lunedì 19 aprile 2021

EUROLEGA FOOTBALL: LA GRANDE TRUFFA !

 Alcuni del Club calcistici europei più noti e, secondo loro, più "titolati", hanno deciso di formare una Lega "privata" con partecipanti predefiniti per sempre, salvo un piccolo numero "variabile" di club che sarebbero invitati dagli stessi promotori di volta in volta in base ai risultati da essi conseguiti ma anche dei patrimoni economici vantati...

Sembrerebbe una "piccola" follia sognante di super manager o super presidenti/proprietari che desiderano mettere in particolare luce la loro "aristocrazia" e ottenere proventi proporzionati agli sforzi fin qui prodotti...

E' invece una "grandissima truffa" per i seguenti motivi: 

a) nello sport - e il calcio è uno sport, fino a prova contraria - è fondamentale la competizione e la partecipazione più ampia possibile: se si verificasse una separazione netta tra "i più forti" e gli altri, verrebbe meno lo sport e subentrerebbe il "teatro dei virtuosi", un palcoscenico di esibizioni senza alcun senso e significato sportivo, giacché varrebbe solo e soltanto la dimensione dell'investimento economico e finanziario (che già oggi inquina scorrettamente il sistema);

b) la scelta dei club appare chiaramente volta ad assicurarsi la partecipazione a una competizione di vetta senza i rischi della selezione naturale dei campionati nazionali o il confronto con club meno conosciuti ma di tanto in tanto capaci di "mettere i bastoni tra le ruote" e fare l'impresa... Scelta dunque, che si qualifica come la più antisportiva possibile!

c) la scelta non a caso viene da club molto forti ma anche molto esposti sul piano finanziario a causa di investimenti (spesso errati) fatti, club che quindi desiderano maggiorare gli introiti, senza doverli condividere con la normale platea di altri competitors, e ripianare debiti e bilanci senza correre il rischi di ridimensionarsi, come accade a tutti gli altri...;

d) la scelta mostra tutta l'arroganza di chi pensa di potersi fare leggi per sé e per gli altri (ogni scelta di questo tipo NON è solo privata, ma incide su TUTTI) in base ad una supervalutazione di sé fatta peraltro con un'istantanea del momento, che vuole cristallizzare una realtà che è per definizione precaria e variabile;

e) dico realtà precaria e variabile proprio perché la stessa situazione economica dei club promotori risulta assai traballante (in Italia sappiamo di Inter e di Juventus, ma anche il Milan non ride, in Spagna certamente né Real né Barcellona godono di buona salute finanziaria...) e quindi quella scelta si presenta come un DISPERATO TENTATIVO DI SALVARE I PROPRI BILANCI SQUILIBRATI MANTENENDO LE POSIZIONI DI VETTA  in qualche modo raggiunte negli ultimi anni.

La scelta dei promotori della Superlega europea di calcio è, quindi, una VERA E PROPRIA TRUFFA nei riguardi di tutti gli altri club, delle associazioni internazionali di cui hanno fatto parte fino ad ora e, soprattutto, nei confronti di tutti i tifosi di calcio. 

Aggiungo una piccola considerazione: di Agnelli non mi meraviglio, ricordando come già suo padre, il famoso Gianni, iniziò con anni '70 del secolo scorso la sua "programmazione" per raggiungere, di riffa o di raffa, il massimo dei risultati al fine di ampliare al massimo il "bacino di tifosi", inteso come il panorama di "clienti" in una logica di puro aziendalismo industriale tendente al monopolio italiano... Alla faccia di ogni filosofia "sportiva"!