Origine dell’odio: se ami
qualsiasi elemento del creato (essere umano o cosa, ecc.) desideri che sia tuo,
desideri proteggerlo da negatività o da altri che vogliano danneggiarlo o
appropriarsene, quindi scatta l’ostilità-odio per ciò che altri fanno o pensano
di fare nei confronti di ciò che tu ami, in contrasto con ciò che tu vorresti.
L’odio, dunque, nasce dal
desiderio di avere o realizzare ciò che si desidera o dalla paura di perdere o veder
rovinare ciò che si ama o si considera giusto e bello, in rapporto alle azioni
o desideri di altri nei confronti dello stesso oggetto.
Tutto, quindi, nasce
dall’eccessivo o esclusivo amore/desiderio per valori o elementi del creato.
Gli animali – si dice - sono
migliori dell’uomo, non conoscono la cattiveria: ciò è vero, tuttavia, per il
solo fatto che i loro bisogni, i loro desideri sono allo stato essenziale.
Reagiscono con violenza per fame, per paura e per difesa del proprio
territorio. L’uomo compie il male perché più ampio è il suo orizzonte di
bisogni, materiali e immateriali, ricco e complesso è il suo immaginario di
sogni, e più forte il senso di sé, la necessità di autorealizzazione quale
senso della vita anche, se non specialmente, a danno di altri. Il male nasce
dunque dentro di noi, a causa del degenerare del nostro egoismo, quando supera il
sano e minimo egoismo “animale” necessario per la propria sopravvivenza.
L’amore gratuito, semplice dazione
di sé all’altro, riconosciuto dall’altro, genera sinergicamente un’entità
superiore che comprende i due e se ne distacca, rendendosi autonoma: è questo
ciò che
chiamiamo Amore Divino o
semplicemente Dio?
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