Anche quest’anno si avvicina il Natale e ancora una volta io
sono in attesa e mi dispongo ad accoglierTi. Ma mentre mi preparo, mi accorgo
che il tempo del Natale non è il Tuo tempo giacché Tu vieni in ogni istante, Tu
sei già qui da sempre, Tu sei dentro di me e attendi, Tu sì che attendi, il mio
risveglio da un perenne torpore.
Il Natale è dunque il mio tempo, quel tempo che mi occorre
per accorgermi della Tua presenza e udire, sia pure per un poco, la Tua voce
che presto – io lo so - si attenuerà come un’eco che si spegne lentamente. Conosci bene la mia disattenzione, la pochezza del mio animo e, nella Tua sapienza, hai costellato
il tempo della vita di piccoli e grandi momenti
affinché, come luci intermittenti nella notte, mi stupiscano ogni volta
guidandomi di nuovo a Te.

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