giovedì 5 dicembre 2019

Leggendo & Scrivendo: Riflessione sul Natale

Leggendo & Scrivendo: Riflessione sul Natale: Anche quest’anno si avvicina il Natale e ancora una volta io sono in attesa e mi dispongo ad accoglierTi. Ma mentre mi preparo, mi a...

Leggendo & Scrivendo: Origine del male

Leggendo & Scrivendo: Origine del male: Origine dell’odio: se ami qualsiasi elemento del creato (essere umano o cosa, ecc.) desideri che sia tuo, desideri proteggerlo da negati...

Origine del male



Origine dell’odio: se ami qualsiasi elemento del creato (essere umano o cosa, ecc.) desideri che sia tuo, desideri proteggerlo da negatività o da altri che vogliano danneggiarlo o appropriarsene, quindi scatta l’ostilità-odio per ciò che altri fanno o pensano di fare nei confronti di ciò che tu ami, in contrasto con ciò che tu vorresti.
L’odio, dunque, nasce dal desiderio di avere o realizzare ciò che si desidera o dalla paura di perdere o veder rovinare ciò che si ama o si considera giusto e bello, in rapporto alle azioni o desideri di altri nei confronti dello stesso oggetto.
Tutto, quindi, nasce dall’eccessivo o esclusivo amore/desiderio per valori o elementi del creato.

Gli animali – si dice - sono migliori dell’uomo, non conoscono la cattiveria: ciò è vero, tuttavia, per il solo fatto che i loro bisogni, i loro desideri sono allo stato essenziale. Reagiscono con violenza per fame, per paura e per difesa del proprio territorio. L’uomo compie il male perché più ampio è il suo orizzonte di bisogni, materiali e immateriali, ricco e complesso è il suo immaginario di sogni, e più forte il senso di sé, la necessità di autorealizzazione quale senso della vita anche, se non specialmente, a danno di altri. Il male nasce dunque dentro di noi, a causa del degenerare del nostro egoismo, quando supera il sano e minimo egoismo “animale” necessario per la propria sopravvivenza.

L’amore gratuito, semplice dazione di sé all’altro, riconosciuto dall’altro, genera sinergicamente un’entità superiore che comprende i due e se ne distacca, rendendosi autonoma: è questo ciò che
chiamiamo Amore Divino o semplicemente Dio?

Riflessione sul Natale





Anche quest’anno si avvicina il Natale e ancora una volta io sono in attesa e mi dispongo ad accoglierTi. Ma mentre mi preparo, mi accorgo che il tempo del Natale non è il Tuo tempo giacché Tu vieni in ogni istante, Tu sei già qui da sempre, Tu sei dentro di me e attendi, Tu sì che attendi, il mio risveglio da un perenne torpore.

Il Natale è dunque il mio tempo, quel tempo che mi occorre per accorgermi della Tua presenza e udire, sia pure per un poco, la Tua voce che presto – io lo so - si attenuerà come un’eco che si spegne lentamente. Conosci bene la mia disattenzione, la pochezza del mio animo e, nella Tua sapienza, hai costellato il tempo della vita di piccoli e grandi momenti affinché, come luci intermittenti nella notte, mi stupiscano ogni volta guidandomi di nuovo a Te.