Sappiamo benissimo quanto sia deleterio o addirittura letale il fanatismo religioso, ma non possiamo sottovalutare quello "politico". Posso capire che ogni aggregazione che esprima un movimento e/o partito politico debba avere delle convinzioni di fondo che sorreggano quella aggregazione in vista di obiettivi di medio-lungo periodo, ma so per certo che l'attività politica si realizza seriamente attraverso una continua interpretazione delle variabili economiche e sociali che si manifestano storicamente, oggi quasi di mese in mese data la volatilità e la mutevolezza dello scenario in cui viviamo. Le più recenti votazioni in sede istituzionale europea ha visto il Movimento 5 Stelle scompaginarsi e sostanzialmente votare contro ipotesi di intervento economico che chiunque abbia un briciolo di cervello avrebbe sottoscritto di corsa, specie se in affanno e in emergenza come lo siamo in Italia (purtroppo spesso). La ridicola lotta ad ogni costo contro un meccanismo che comprende molti sottomeccanismi diversi e comunque almeno uno di questi in grado di aiutarci, ha portato i nostri "autorevoli" co-governanti a votare contro: probabilmente convinti anche dal fatto che Berlusconi e la Merkel invece lo appoggiassero. Vale a dire: non valuto un provvedimento in base a quello che è e che può darmi, ma in base a chi altro lo vota. Alla faccia dell'autonoma valutazione, si preferisce fare sempre il contrario di quello che fa chi viene giudicato come l'avversario per antonomasia. Complimenti! Eppure nel Movimento ci sono alcune - poche - persone che un po' di cervello e di preparazione ce l'hanno, ma vedo che sono sempre in seconda o terza fila....
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